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Il 'Dialogo Politico' UE-Cina
Pur non esistendo un programma dedicato a quest'area
specifica, è importante comunque fare almeno un breve accenno a questo settore
fondamentale.
Risale al 1994
l'istituzione delle linee guida per l'avvio di un dialogo politico strutturato
tra l'Unione europea e la Cina.
Nel 1998, si
raggiunge un accordo e si decide di tenere regolari vertici UE-Cina
su tematiche di
interesse comune e generale. A partire dal 2002, lo scambio di documenti
durante i summit viene istituzionalizzato e i documenti diventano la base
legale dell'attuale dialogo.La regolarità degli incontri ha consentito l'apertura di
discussioni su diversi temi, dalla situazione della sicurezza in Asia, al
riscaldamento globale, dalla lotta all'immigrazione clandestina al traffico di
esseri umani.
La cadenza degli
incontri:
· vertici
annuali tra i capi di stato o di governo con sede alternativamente in Cina o in
UE;
· incontri,
se necessari, tra i ministri degli esteri delle tre istituzioni europee e le
loro controparti cinesi, a margine dell'assemblea generale dell'ONU;
· incontri
annuali tra i dirigenti politici;
· incontri
annuali tra i dirigenti politici delle istituzioni europee e le controparti
cinesi su tematiche asiatiche e dell'area del Pacifico;
· incontri,
almeno una volta l'anno, sulla sicurezza internazionale, il controllo delle
armi, la non-proliferazione e il controllo delle esportazioni;
· incontri
semestrali tra il Ministro degli Esteri cinese e gli ambasciatori dei paesi UE
con sede a Pechino;
· incontri
semestrali tra il Ministro degli Esteri dello Stato cui spetta la presidenza UE
e l'ambasciatore cinese con sede nella capitale di questo Paese.
Dialogo
sui diritti umani
L'UE lotta da sempre per il rispetto dei diritti umani e delle
libertà fondamentali.
In tal senso, si adopera attivamente per consentire la
transizione della Cina verso una società aperta, processo fondamentale per il
mantenimento delle relazioni UE-Cina.
Il dialogo specifico sui diritti umani ha avuto inizio nel 1995
e ha dato buoni risultati anche in collaborazione con altri partner
internazionali: il commissario ONU per i diritti umani ha visitato la Cina più
volte, è stata firmata la Convenzione ONU sui diritti civili e umani, così come
quella sui diritti sociali, economici e culturali; sono stati rilasciati alcuni
prigionieri ed è stata istituita una Commissione per progetti di cooperazione.
La Commissione europea utilizza il proprio programma
di cooperazione per sostenere e promuovere il rispetto dei diritti umani
anche in Cina. Nello specifico, la Commissione organizza seminari sui diritti
umani per esperti europei e cinesi per promuovere lo scambio di opinioni e di
esperienze.
Inoltre, negli ultimi anni è stato portato avanti il Programma
di cooperazione legale e giuridica tra UE e Cina da un consorzio europeo
guidato dal British Council in collaborazione con il governo cinese.
La Commissione europea, inoltre, collabora al programma delle
Nazioni unite per lo Sviluppo sostenibile con un'iniziativa che mira a rafforzare il ruolo del diritto e della società civile in Cina.
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