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Nel 2006, gli scambi commerciali tra l'Unione europea e la Cina ammontavano a 254 miliardi di euro, secondo i dati dell'Eurostat, e nel 2007 gli scambi bilaterali sono ulteriormente incrementati del 17%.

Meccanismo per il Commercio e l'Economia di alto livello

Il nuovo Meccanismo per il Commercio e l'Economia di alto livello è stato varato ad Aprile 2008, per rafforzare il dialogo tra la Commissione europea e il Consiglio di Stato cinese; il meccanismo offrirà nuovi strumenti per risolvere questioni di reciproco interesse nel campo degli investimenti, dell'accesso ai mercati e della proprietà intellettuale e consentirà di affrontare problemi strategici in ambito commerciale.

Partenariati e competitività

A partire dal 2006, la Commissione UE ha adottato una strategia generale nei confronti della Cina basata sullo sviluppo degli investimenti in quel paese e sul parallelo impegno cinese a operare in modo equo sui mercati. Un primo risultato concreto di questa strategia sono i negoziati che porteranno a un nuovo Accordo sul Partenariato e sulla Competitività (PCA): iniziati nel gennaio del 2007, prevedono l'incremento delle relazioni commerciali e finanziarie tra Cina e Unione e includono la revisione dell'Accordo del 1985 sulla Cooperazione economica e finanziaria tra UE e Cina.

La Cina nella WTO

L'Unione europea è stata uno dei maggiori sostenitori dell'accesso della Cina nell'Organizzazione mondiale del Commercio, considerando che un'istituzione come la WTO non poteva dirsi veramente universale senza la partecipazione della Cina.

La Repubblica popolare cinese ha potuto così compiere un passo decisivo verso la sua integrazione nell'ordine economico globale; gli impegni da essa presi nell'accedere alla WTO nel dicembre 2001 prevedevano un canale privilegiato per le aziende europee sul mercato cinese.

Nonostante i continui e numerosi progressi (riduzione delle imposte di importazione e eliminazione di altre barriere), sussistono molti problemi in merito alla politica commerciale cinese: la proprietà intellettuale non è tutelata; le politiche industriali in determinati settori (per esempio, quello automobilistico) sono estremamente protettive nei confronti delle aziende estere; vengono poste numerose barriere all'accesso sul mercato dei servizi (postali, bancari, edilizi, delle telecomunicazioni).

Il futuro delle relazioni UE-Cina

La Commissione europea ha analizzato nel dettaglio le opportunità e le sfide offerte dagli scambi commerciali con la Cina per il periodo che va dal 2006 al 2010, individuando i principali settori in cui investire:

1) Macchinari

2) Prodotti chimici

3) Automobili

4) Prodotti farmaceutici

5) Strumentazione e Apparecchiature ICT

6) Agricoltura

7) Servizi finanziari

8) Distribuzione

9) Costruzioni

10) Servizi di telecomunicazione

11) Servizi e tecnologie sostenibili

12) Studi sul diritto di proprietà intellettuale in Cina

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